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| Edipo e il viaggio della libido nelle Nevrosi: fissazioni e regressioni - Isteria di Conversione |
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| di Rossella Salvatori |
| Giovedì 18 Febbraio 2010 13:48 |
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Il carattere di compromesso dei sintomi, che esprime al contempo le forze represse e le forze reprimenti, il desiderio e la censura, cioè l’Es e il Super-Io, è quanto mai evidente nella Isteria di Conversione, e il compromesso consiste proprio nel trovare uno scarico sostitutivo di un derivato sul quale è stata spostata parte dell’energia psichica appartenente al nucleo rimosso, tenendo così lontano quanto rimane dell’impulso originario. Infatti i sintomi di conversione esprimono al contempo sia l’appagamento di desideri infantili incestuosi in modo indiretto e mascherato, sia la negazione degli stessi desideri, per la presenza dell’angoscia morale che le forze superegoiche suscitano nell’Io al fine di evitare il soddisfacimento di impulsi proibiti e pericolosi. Il Super-Io è la sede della coscienza morale, ed è fondamentale per l’equilibrio psichico che esso si sia sviluppato normalmente, ma “proprio nel nevrotico, il cui complesso edipico non ha subito la trasformazione giusta, questo non accade. Il suo Super-Io continua a trattar l’Io come un padre severo il figliolo, e la sua moralità si esercita in una forma primitiva, nel senso che l’Io si lascia punire dal Super-Io. La malattia viene impiegata quale mezzo per questa autopunizione; e il nevrotico deve comportarsi come se fosse preda a un senso di colpa che ha bisogno della malattia come punizione, per poter essere placato” (Freud, 1926, 390). La struttura isterica di conversione è d’altra parte nettamente caratterizzata dall’efficacia teoricamente totale della rimozione, che nei casi più “puri” è di per se stessa sufficiente a mantenere la rappresentazione conflittuale lontano dal conscio. La belle indifference, così spesso descritta a proposito delle conversioni isteriche, corrisponde sia al successo della rimozione sia al successo del sintomo (Bergeret, 1996, 115). Il trauma si esprime attraverso il corpo, e la rappresentazione pulsionale viene simbolizzata in una zona erogena, in modo sensoriale o motorio, e la deformazione specifica è legata ai fattori storici della repressione. Gli attacchi isterici sono espressioni pantomimiche i cui pensieri latenti rappresentano una mescolanza di elementi che appartengono a fatti dimenticati e a storie fantastiche costruite su tali fatti, sono espressioni deformate del Complesso edipico, e a volte tradiscono il loro sostituire una soddisfazione sessuale. Tutto avviene come se le rappresentazioni sessuali rimosse del sistema conscio trovassero una certa reviviscenza nelle manifestazioni degli affetti, e continuassero a parlare a livello dei sintomi: ma questa caratteristica sfugge totalmente all’isterico, poiché i simboli sono travestiti dallo spostamento (Bergeret, 1972, 161). Il dolore che spesso si accompagna al disturbo è da considerarsi infatti come effetto delle forze reprimenti, c’è l’autopunizione per liberarsi dai sensi di colpa. Il sintomo di conversione, come ammontare affettivo su una zona erogena, rappresenta una condensazione di aspetti dell’Es, Super-Io, senso di colpa, è un ingorgo di eccitamento. I conflitti edipici sono spesso spostati sull’atto della masturbazione, e ciò spiega il motivo per cui molti sintomi (spasmi, contrazioni) sono difese contrarie a riprovevoli azioni infantili, nonché loro sostituti. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 11:52 |


