Sul “Perturbante”

di Claudio Basile Venerdì 12 Marzo 2010 22:44 Lo scritto “Das Unheimliche” (Il Perturbante, 1919) è uno di quei piccoli saggi-gioiello di Freud, che potremmo chiamare “trasversali”, in quanto, nati con l’esigenza di affermare o chiarire alcuni concetti (senza peraltro essere molto considerati dall’ autore), vanno poi in realtà ad estendere la loro ombra …

La genesi dei gruppi Balint

di Luigi Cecchini Giovedì 20 Settembre 2012 15:00 La metodologia balintiana è massimamente conosciuta ed utilizzata in ambito medico con specifico riferimento alla medicina psicosomatica. Essa nasce, in Inghilterra, come sistema di formazione rivolto ai medici di base in seguito ad una precisa richiesta del National Health Service (Servizio Sanitario Nazionale NHS) inglese. Creato nel …

Alcune modalità primitive di deflessione dell’angoscia fondate sull’attacco al legame e fenomenologie correlate di transfert antilibidico perverso. La “funzione risoggettivante”.

La prima parte del presente lavoro tenta di raccogliere e commentare alcuni dei principali tipi di transfert considerati in linea di principio intrattabili o difficilmente trattabili, definiti come “antilibidici” ovvero “perversi” in quanto inconclusivi e deneganti l’Oggetto e con esso la figura dell’analista ed i suoi apporti, con particolare riferimento al problema della difficile conclusione del trattamento.

LA REAZIONE TERAPEUTICA NEGATIVA DA FREUD ALLA PSICOANALISI CONTEMPORANEA

Se è vero che già in “Ricordare, ripetere, rielaborare”[1] Freud accenna agli inevitabili ma transitori aggravamenti che il paziente ciclicamente sperimenta nel corso del trattamento, è soltanto nel “Caso clinico dell’uomo dei lupi” del 1914 che le sue parole suonano così affini a quella che otto anni più tardi con “L’Io e l’Es” sarebbe stata definitivamente descritta come “reazione terapeutica negativa”.

Scuola di specializzazione in psicoterapia di Roma

Il ritorno di Freud

E se i risultati delle neuroscienze finissero per dar ragione a Freud? Le teorie del padre della psicoanalisi tornano alla ribalta degli studi sulla mente e rivelano sorprendenti coincidenze con i dati oggettivi delle più recenti indagini sul funzionamento del cervello